Retina

<h1>Retina</h1>

La retina è un tessuto di derivazione nervosa che riveste la superficie interna del globo oculare. Assimilando l’occhio ad una macchina fotografica possiamo pensare a questo sottile strato di cellule come alla “pellicola” che riceve le immagini e le trasforma in impulso nervoso per il cervello. L’area centrale della retina è chiamata macula: al centro della macula si trova la fovea che è la parte di retina più importante per la visione perché è dove si sviluppa la massima acuità visiva.

Principali patologie della retina

La retina è un tessuto estremamente delicato che può essere interessato da diverse patologie. Durante la visita oculistica con l’esame del fondo oculare viene esaminata la retina nelle sue varie parti (macula e fovea, retina periferica) al fine di verificare l’assenza di patologie retiniche.

Nell’ambito della diagnosi e della cura delle patologie retinche sono di fondamentale importanza gli esami strumentali con strumenti di ultima generazione come la fluorangiografia, l’angiografia con il verde di indo cianina e la tomografia a coerenza ottica (OCT). Le principali patologie retiniche sono:

  •   Degenerazione maculare senile (maculopatia legata all’età)
  •   Retinopatia diabetica
  •   Distrofie retiniche
  •   Foro maculare
  •   Membrana epiretinica
  •   Distacco di retina

Verranno qui accennate la degenerazione maculare senile, la retinopatia diabetica, il distacco di retina.

Fluorangiografia e OCT di una retina sana .

Fluorangiografia e OCT di una retina sana .

Degenerazione maculare senile

Con l’età la retina può andare incontro a un processo di invecchiamento durante il quale viene progressivamente persa la funzionalità della parte centrale, la macula. Se lieve questo processo è asintomatico e può essere considerato un fisiologico processo di invecchiamento dei tessuti. Con il termine di degenerazione maculare senile si intende un processo di invecchiamento della macula più severo che comporti un calo della vista e la formazione di uno scotoma centrale, ovvero una macchia scura che altera la visione centrale.

Esistono due tipi di degenerazione maculare senile, una forma secca, più frequente e lentamente progressiva e una forma umida, meno frequente ma dall’andamento più aggressivo. Tutti i pazienti di età superiore ai 65 anni dovrebbero sottoporsi a un controllo oculistico per escludere la presenza della degenerazione maculare senile.

La cura delle maculapatie umide (o essudative), così come dell’edema legato alla retinopatia diabetica si avvale oggi di nuovi farmaci che consentono il riassorbimento dell’edema retinico e che vengono somministrati attraverso piccole iniezioni direttamente a livello intraoculare (iniezioni intravitreali).

Retinopatia diabetica
Il diabete può danneggiare i tessuti oculari causando la nota “retinopatia diabetica”. La retina è un tessuto che per il suo corretto funzionamento non deve essere a contatto con soluzioni liquide: infatti non è a contatto né con acqua né con sangue ma riceve nutrimento per via indiretta. In condizioni normali la retina è perciò “asciutta”. La retinopatia diabetica è una condizione potenzialmente grave in cui all’interno della retina si accumula sangue e liquidi fino alla formazione di un edema tissutale. Quando questo edema riguarda la parte centrale della retina si definisce “edema maculare”. In queste condizioni la retina perde progressivamente la sua funzionalità e il paziente avverte un calo della vista.

I pazienti diabetici dovrebbero sottoporsi a controlli periodici della vista e del fondo oculare per escludere la presenza di retinopatia diabetica. Un attento controllo della glicemia è il primo e più importante accorgimento per evitare o ritardare l’insorgenza della retinopatia diabetica.

Distacco di retina
Il distacco di retina è una grave condizione che richiede un sollecito interevento dell’oculista sia per fare una diagnosi precoce sia per intervenire tempestivamente.

I fattori predisponenti sono la presenza di una miopia, soprattutto se elevata (oltre le 6 diottrie) e i traumi. I segni premonitori di un distacco di retina che il paziente deve conoscere e che devono indurlo a una sollecita visita oculistica sono la visione di lampi luminosi o flash: se si  verificano significa che la retina sta subendo una trazione anomala e che si sta formando un foro retinico dal quale potrebbe originare il distacco di retina.

In presenza di un distacco di retina il paziente può riferire di vedere “una tenda nera” che copre il campo visivo nelle porzioni inferiori, superiori o laterali. In alcuni casi il paziente avverte un franco calo della vista.

In presenza di un foro retinico che dia segni di trazione (lampi luminosi) è possibile intervenire con il laser eseguendo un barrage laser evitando che dal foro si formi un distacco di retina. Nel caso in cui il distacco di retina sia già avvenuto il trattamento è chirurgico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *