Contattologia

<h1>Contattologia</h1>

Grazie ai progressi in termini di geometria e di materiali, le lenti a contatto hanno oggi una vasta diffusione. La disponibilità di lenti a contatto sempre più tollerabili e confortevoli non deve tuttavia far dimenticare che l’uso delle lenti a contatto può portare a serie complicanze. Ecco perché è opportuno che l’oculista esprima parere favorevole all’utilizzo delle lenti a contatto nei pazienti che non le hanno mai portate. È inoltre fondamentale recarsi con urgenza dal proprio oculista nel caso in cui si avverta fastidio agli occhi, fotofobia (fastidio alla luce), sensazione di corpo estraneo nell’occhio o nel caso in cui l’occhio diventi rosso. Questi segni possono essere spia di una infezione all’occhio, complicanza grave nel portatore di lenti a contatto che deve essere subito diagnosticata per iniziare con sollecitudine la terapia antibiotica.

In assenza di problemi il paziente può essere seguito dal proprio ottico-contattologo che saprà consigliare il tipo di lente a contatto più adatta e che dovrà istruire il paziente sulle corrette manovre di applicazione e di igiene delle lenti.

Con le moderne lenti a contatto è possibile correggere oltre ai comuni difetti refrattivi anche miopie elevate, astigmatismi e ipermetropie.

Una condizione in cui la lente a contatto è particolarmente importante è la correzione del difetto refrattivo nel paziente con cheratocono. La lente a contatto infatti costituisce il cardine della riabilitazione visiva in questi pazienti e deve essere scelta da un contattologo esperto di concerto e sulla base delle indicazioni dell’oculista curante e sulla base della topografia corneale.

Anche il paziente operato di trapianto di cornea si giova spesso di una lente a contatto per ottimizzare l’acuità visiva. Anche in questo caso l’applicazione richiede la collaborazione tra l’oculista e un contattologo esperto che sulla base della patologia di partenza, del tipo di trapianto e della topografia corneale valuteranno l’applicazione più adatta alle caratteristiche cliniche del paziente.

Un’indicazione particolare è l’applicazione pediatrica di lenti a contatto come nei neonati con difetti refrattivi elevati o nei piccoli pazienti operati di cataratta congenita. In questi pazienti dopo l’intervento di estrazione della cataratta non viene impiantato il cristallino artificiale fino all’età di circa due anni. Fino a questo periodo la riabilitazione visiva dell’occhio operato avviene grazie alla lente a contatto.

Contrariamente a quanto si pensi infatti le lenti a contatto possono essere portate anche dai neonati o da bambini molto piccoli e anzi, in alcune patologie, costituiscono il cardine del trattamento.

Per le indicazioni su quando un bambino possa  iniziare a portare le lenti a contatto e su quali siano le indicazioni per portare correttamente le lenti a contatto ci chiami al numero 031 24 15 41 o mandi una mail info@studioeyevision.it.Contattologia2

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